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"Taglio al profilattico"
4 febbraio 2008

L'Irlanda abbatte i costi dell'anticoncezionale per combattere l'aborto

Mentre in Italia si riaccende il dibattito sull'aborto, e si mette in serio pericolo la legge 194, la cattolicissima Irlanda ci impartisce una grande "lectio magistralis" e taglia l'Iva sui profilattici. Il ministro delle Finanze Brian Cowen, dopo un lungo tira e molla con Esecutivo, Agenzia di Stato e Crisis Pregnancy Agency, ha comunicato la scelta. Motivo? "Arginare con decisione il ripetersi di gravidanze indesiderate, fenomeno questo decisamente diffuso in Irlanda e da tempo in attesa di risposte serie e concrete - come si legge nella newsletter di fiscalita' internazionale "Fisconelmondo" - anche per la lunga catena di effetti destabilizzanti sul piano sociale e interrelazionale". Secondo Fisconelmondo questa scelta farà risparmiare 80 centesmi sui prezzi di listino dei profilattici. In molti hanno iniziato a brontolare giudicando irrisorio lo sconto e chiedendo, di conseguenza, l'esenzione totale dall'Iva.Quello di oggi rappresenta un forte segnale di cambiamento, non solo perché proviene da un paese talmente religioso da considerare argomento tabú la gravidanza indesiderata, ma anche perché si è andati all'origine del problema: in base ad alcune indagini, il mancato uso del preservativo "da parte dei giovani tra i 18 e i 24 anni - i piú interessati da gravidanze indesiderate - è da ricercarsi nel costo delle confezioni in vendita".

A non esser felice sarà sicuramente il Papa. Ma ormai è troppo tardi. L'Irlanda ha deciso: tabú caduto.


Valeria Brigida
www.formiche.net

televisione
Occhi sulla città. Puntata zero.
1 novembre 2007



Parte questo esperimento di giovani italiani stufi di non esser chiamati "giornalisti italiani" solo per non appartenere all'ordine, quello prestabilito da una casta inaccessibile.
Chiamateli come volete: videomaker, freelance, reporter. Quel che a loro interessa è fare informazione, far parlare chi solitamente viene azzittito, far sentire la voce di un popolo rimasto troppo a lungo nell'oscurità. Questo è giornalismo fatto da chi tocca realmente con mano, tutti i giorni, i problemi di questo martoriato Paese Italia.
Buona visione e ci scuserete per qualche imperfezione, perché noi, di certo, "Non siamo la Rai"!

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