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POLITICA
Qualcosa è cambiato
14 maggio 2008
SOCIETA'
Malagrotta
27 febbraio 2008

                 

Uno spaccato della periferia di Roma, di cui si parla poco e solo in termini di "problema discarica" è senz'altro Malagrotta. I sei ettari su cui si estende l’area industriale sono particolarmente rappresentativi di quella periferia, che stride con lo scenario bucolico locale. Gli impianti della Raffineria di Roma, su cui tutto tace, nei pressi dei serbatoi di stoccaggio del petrolio grezzo, gli impianti di raffinazione, la centrale elettrica che brucia gli scarti della raffinazione petrolifera, il deposito di oli minerali alimentato dalla raffineria stessa, la discarica di Malagrotta, l’inceneritore di rifiuti ospedalieri e una cava di breccia, si susseguono lungo tutta la via. Nonostante questo altissimo concentrato di impianti a breve entrerà in funzione il gassificatore, destinato a prendere il posto di quella che è stata definita la discarica più grande d'Europa. Per opporsi a ciò il "Comitato" locale dei cittadini ha chiesto una maggiore attenzione allo smaltimento della differenziata ed a breve partirà un tentativo di raccolta porta a porta. Il Consigliere Giuseppe Teodoro, del Municipio XV del Comune di Roma afferma: "E' uno scandalo che si voglia aprire il gassificatore, la vera soluzione sarebbe potenziare gli impianti di smaltimento della differenziata, che sono saturi!". Ma noi non cediamo alla tentazione di puntare il dito contro il Comune di Roma, accusandolo di tutelare gli interessi degli industriali piuttosto che la salute dei cittadini. Fiduciose attendiamo di vedere cosa succederà con la raccolta porta a porta, mentre cercheremo di saperne di più della Raffineria di Roma, luogo inpenetrabile e misterioso.
Giulia

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