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POLITICA
Scopelliti a Cosenza presenta il Piano di Rientro della Sanità calabrese. Fuori le proteste.
17 ottobre 2010



Impressioni di un'osservatrice

Sabato scorso c'erano tutti, o quasi, quando il Presidente della Regione Calabria, Scopelliti, ha varcato la soglia del teatro Morelli, a Cosenza. C'erano tutti i suoi (apparentemente) fedelissimi, stretti nei loro abiti scuri, con le loro scarpe tirate a lucido e il sorriso scolpito sul volto. Eccoli, gli uomini del Presidente. Eppure dagli occhi di alcuni sembrava trasparire un certo disprezzo, che neanche gli slogan enfatici scanditi nel copione perfetto, nella recita perfetta, sono riusciti a celare. A chi, o a cosa fosse rivolto quel disprezzo, forse sarà il tempo a dirlo. Ma il Pdl che è apparso per la prima volta ai miei occhi, qualche giorno fa, mi è sembrato tutt'altro che spinto da un moto armonico. Intanto il Piano di Rientro della Sanità porterà nelle casse regionali ben 800 milioni di euro. Per cui vale la pena riportare fedelmente quello che ho visto, sentito e sintetizzato. Ciò che segue è semplice cronaca.

La cronaca e le dichiarazioni

Pubblicato su Mezzoeuro

Il Piano di Rientro perla Sanità è scattato, in un clima di fibrillazione politica che vede il Presidente della Regione Scopelliti al centro di una bufera mediatica senza precedenti. Tra i punti cardine del Piano il probabile licenziamento di 1427 persone, attualmente impiegate nel settore sanitario, e la disattivazione e riconversione di 18 presidi ospedalieri. E sulla pregressa gestione sanitaria del cosentino, dalla nuova Giunta, è arrivata una pioggia di critiche accese. Lo slogan "Meno sprechi, più qualità" sovrasta la platea, a Cosenza, in un teatro Morelli gremito, dall'alto dello schermo su cui Scopelliti illustra il piano.

Le dichiarazioni di Scopelliti

 "Non è il momentodi parlare, è quello di fare" afferma il Presidente. E nel clima di grande consenso che lo circonda, Giuseppe Scopelliti presenta quel Piano di Rientro "utile alla causa della crescita e dello sviluppo di questo territorio". Non mancano le critiche agli ex consiglieri Pd, Principe e l'ex consigliere Franco Pacenza, che invitano la nuova Giunta a essere ligia sull'attuazione del Piano. "Quando in questa parte di territorio la Sanità veniva svenduta da logiche perverse, voi dov'eravate?" gli risponde Scopelliti. "In un territorio come quello cosentino, che èstato ampiamente devastato, dove l'autista del manager prendeva 700mila euro di straordinario, figuriamoci il resto. Qui si è realizzata una perdita che è circa il 40% del disavanzo regionale". Scopelliti sottolinea le sue perplessità su un Piano di Rientro calato dall'alto, preparato a tavolino, senza concertazione alcuna, dalla precedente Giunta Loiero. E afferma: "Noi possiamo approfondire il Piano, ma non possiamo modificarlo. Perché ciò porterebbe almeno un anno di ritardo alla sua attuazione e noi non abbiamo più tempo". A causa della disattesa del cronoprogramma nell'attuazione del Piano, infatti, ancora oggi la Regione Calabria è in attesa di ben 800mln di euro, quella premialità che potrà ricevere solo se applicherà tempestivamente quanto previsto. "Abbiamo chiesto al Governo se si puo' avere un anticipo diqueste risorse, perché siamo in una situazione di grande emergenza" continua il Presidente. Altro elemento fondamentale è "produrre in tre anni 1.400 unità in meno, rispetto alle attuali", perché la Sanità ha prodotto 3mila posti di lavoro in più rispetto al suo reale fabbisogno. "Non dobbiamo misurarci più su chi è il meno peggio in Calabria, ma su chi è il più bravo", continua Scopelliti. E nel cuore dell'esposizione del Piano regala al suo pubblico un'interessante notizia: "E'stata fatta una valutazione sbagliata del debito. Riteniamo che forse al 31 dicembre del 2008 il disavanzo della regione Calabria non sia 2miliardi e 166 mln, bensì potrebbe non superare il miliardo e 100". Quindi, nei prossimi mesi, potremmo avere delle sorprese inattese. 

Le dichiarazioni di Pino Gentile, assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria

A illustrare le ragioni dell'attuazione del Piano di Rientro anche l'assessore alle Infrastrutture, Pino Gentile, che lo definisce "l'unico modo per ricevere, da parte del Governo gli 800 mln dieuro che la Regione deve avere per la Sanità" e aggiunge: "Ho visto all' ospedale di Cosenza, i medici si stanno rimotivando, hanno voglia di fare, c'è un po' di ordine in più, c'è un po' di spreco in meno, e queste sono le cose importanti! La sanità di prima, non la possiamo più tollerare. Quella soprattutto a Cosenza, sul territorio, era un imbroglio continuo, uno spreco continuo, un atto in dispregio del buon senso e di quella sanità buona che la gente vuole". Gentile non risparmia critiche accese alla stampa, affermando: "La demagogia, sulla nostra terra è quella frequentata di più, sui giornali, nelle piazze, in mezzo alla gente,e però si dimenticano le cose importanti". E aggiunge: "Non si può scherzare con una Sanità che ha fatto dei debiti, ha fatto le cose peggiori, dove i bravi medici sono stati messi da parte e dove ha fatto rumore solo il giornale e i casi eclatanti di malasanità! Io credo che c'è un'ottima Sanità in Calabria, e va portata avanti e migliorata. Non è vero che si vogliono chiudere ospedali! Si riaprono ospedali semichiusi, ospedali che registravano soltanto morti, perché erano messi male. Sono ospedali che vanno riconvertiti". 

Occhiuto, UDC

A Mezzoeuro, anche Occhiuto, UDC, afferma: "Non è più tempo di sprechi. La Sanità non può più essere un baraccone per alimentare clientele. E' necessario intervenire innanzitutto sui problemi strutturali, come per esempio i ricoveri impropri. Si possono tagliare i posti letto laddove sia possibile, e applicare il regime ambulatoriale. Sulle strutture d'eccellenza che sono cristallizzate nell'attesa di essere aperte, ci risponde: "Diamo tempo a chi governa di affrontare tutti i problemi. Sarebbe ingiusto attribuire, a chi sta avendo il coraggio di riformare la Sanità, anche le colpe di chi questo coraggio non ha avuto, negli anni passati". 

Mancini, Pdl

Giacomo Mancini (Pdl), dal palco di teatro Morelli,sottolinea come "Lo scopo è quello di realizzare una sanità efficace, chiamare in servizio i medici migliori, creare strutture altamente competitive. Questo è l'obiettivo posto alla base della nostra azione di governo". 

Chiappetta, Pdl

E ancora, Gianpaolo Chiappetta:"L'importante è creare in Calabria un modello di sviluppo sanitario che metta al centro la persona, cosa che non si è verificata fino a questo momento. Rispetto a questo" continua Chiappetta "non è impegnato solo il Presidente Scopelliti con la sua Giunta, ma siamo impegnati tutti, siete impegnati tutti in prima persona. Abbiamo assolutamente bisogno di abbattere il concetto stereotipato della "Calabria piagnona, ritardataria, parassitaria". 

Magarò, Pdl

E ancora, Magarò(Pdl): "Penso che i cittadini calabresi aspirino a una Sanità efficiente e razionale, in cui la politica faccia un passo indietro rispetto alla gestione. La salute è al primo posto, nel cuore e nella testa dei calabresi, che ambiscono ad esser curati in Calabria, a cambiare le cose, e io penso che questo Piano di Rientro sanitario punti a eliminare gli sprechi, a migliorare la qualità delle prestazioni, ma soprattutto a maggiori investimenti". Sull'apertura dei reparti immersi nel limbo dell'attesa, come quello di degenza ordianaria, del reparto di ematologia dell' Annunziata di Cosenza, Magarò ci risponde: "La fuga dei calabresi verso altre regioni purtroppo è il dato negativo. In Calabria ci sono punti d'eccellenza che meritano di essere valorizzati, questo reparto che lei ha citato qui a Cosenza è diretto da un buon professionista, le famiglie sono entusiaste e contente. Penso che vada potenziato e migliorato. Penso che razionalizzare la spesa non vuol dire non fare investimenti. Gli investimenti devono essere fatti, anche dal punto di vista strumentale, migliorando le attrezzature, e soprattutto premiando coloro i quali riducono le liste di attesa, e penalizzando coloro i quali utilizzano la Sanità per fare politica". 

Tosti, Pdl

E ancora,Roberto Tosti, dirigente del Pdl, afferma che: "Dopo unapolitica di disfattismo e di sprechi, ecco una politica a servizio della Sanità, e non la Sanità a servizio della politica. Cirendiamo conto che in Italia c'è un primo fattore: quello della mancanza della qualità assistenziale, dove c'è tantissima emigrazione sanitaria, dove ci sono degli sprechi e manca la qualità.Speriamo che questa volta abbia buon fine. Certo, il percorso èdifficile, ma suppongo che Scopelliti, insieme alla sua Giunta,raggiungerà un traguardo che sarà utile a tutti i calabresi. Cisaranno anche le eccellenze che non saranno più l'eccellenza sulla carta ma si chiameranno eccellenze perché faranno un alto profilo di qualità assistenziale che in Calabria, oggi, si vede pochissimo".

Le polemiche sulle accuse ricevute da Scopelliti, nell'ambito della trasmissione "Annozero"

Nell'ambito della presentazione del Piano di Rientro Scopelliti fa un cenno alle polemiche che lo hanno investito, dopo la puntata rovente di Annozero. "Gente che fa il parlamentare pensa di poter aggredire la politica" afferma dal palco "ma quando si parla bisogna fare nomi e cognomi e mirare al bersaglio, sapendo ciò che si dice e assumendosi le responsabilità. Su queste cose non si può generalizzare". Poi sottolinea fortemente: "Il tema della Sanità è vitale perché se si supera questo scoglio diventa più agevole operare altre riforme, su altri terreni e altri comparti. Perché per noi la Sanità oggi rappresenta la vera grande sfida sul livello culturale. Riuscire a vincere questa partita significa stravolgere i meccanismi di chi ha sempre pensato che in Calabria le grandi rivoluzioni non si potessero fare".  

Le mie conclusioni

Solo il tempo potrà fornirci gli elementi per valutare se Scopelliti passerà alla storia come l'autore di un'impresa epica, come quella di salvare la Sanità calabrese. Intanto ieri si è registrata l'ennesima morte dubbia, in un ospedale del catanzarese. Baltov Zdravko, tredici anni, di origini bulgare, è morto ieri mattina all'ospedale Pugliese Ciacco. Il giovane era stato dimesso due giorni prima dal Pronto Soccorso. 

Giulia Zanfino


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